Tesi di laurea

La Città delle Vibes: il Rototom Sunsplash.

Analisi di un festival musicale e culturale ormai non più italiano.

La mia tesi di laurea si propone di descrivere il Rototom Sunsplash, iniziato il 3 e terminato il 12 luglio 2009 a Osoppo, in provincia di Udine. Si tratta del più importante festival musicale e culturale europeo di musica reggae, ma anche un festival culturale, che propone tutta una serie di attività che intendono riempire le giornate dei partecipanti e stimolare l’interesse su un’ampia varietà di temi – dall’eco-sostenibilità al rispetto tra i popoli, dall’economia globale alle discipline orientali. Ma il festival costituisce anche una grande opportunità di sviluppo per la regione (con i milleseicento posti di lavoro che offre agli abitanti locali), dal punto di vista turistico e commerciale, dal momento in cui l’evento ha raggiunto i duecentomila partecipanti circa e una spesa di circa duemilioni e mezzo di euro per la sua realizzazione. La mia analisi decostruisce quindi il Rototom Sunsplash, un evento che in sedici anni si è sviluppato da una semplice “festicciola” a base di musica reggae a un festival musicale e culturale della portata internazionale, rilevando i principali fattori che ne hanno determinato la crescita, quali: la collaborazione con enti, festival reggae e mass media stranieri, associazioni che operano in ambito sociale, ecologico, umanitario, ecc.; il luogo, ossia il Parco del Rivellino, in cui prevale l’elemento natura; la duplice offerta turistica e culturale, quindi il campeggio e le attività musicali e ricreative quotidiane; e la creazione di una rete mass mediatica che si è sviluppata dalla radio al format televisivo, allo streaming e al web.

Tipo di Tesi: etnografica | 145 pagine | Preparata in 7 mesi | Durata ricerca sul campo: 10 giorni | Non pubblicata

Relatori: Tamisari Franca, Dore Giovanni, Bonesso Gianfranco

Materia: antropologia culturale, cultural studies, antropologia della musica

Parole chiave: festival, musica, sottoculture, reggae music, Rastafarianesimo

Nel blog

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Di baile in baile: i flussi del funk carioca tra largo, asfalto e morro.

Etnografia di un genere musicale in trasformazione: proibizione e riconoscimento nella Rio de Janeiro dei grandi eventi.

A partire dagli anni Settanta, il funky americano e il Miami Bass sono stati incorporati nel soundscape di Rio de Janeiro, dove ha preso forma il funk carioca. In questi anni di continua trasformazione del genere, i testi dei brani, diversi per tematiche affrontate (crimine, sesso e quotidianità delle favela) e i contesti in cui esso viene ascoltato (i baile funk) sono stati soggetti a restrizioni e processi di proibizione. Con il nuovo millennio, alcuni gruppi di funkeiros si sono organizzati in movimenti di rivendicazione del funk carioca, nel tentativo di elevarlo allo status di ‘cultura’ della città. Durante la mia ricerca sul campo (2011-2012), periodo di intensificazione dei provvedimenti statali in nome dell’ordine e della sicurezza pubblica, prefissi in vista dei grandi eventi che la metropoli ospiterà, la lotta per il riconoscimento del funk carioca ha raggiunto nuovi traguardi. La manifestazione Rio Parada Funk è stata un importante atto simbolico di questo movimento, avvenuta in uno dei principali ‘largo’ (piazza pubblica) della città. Essa è stata l’ultima tappa della traiettoria geo-storica e culturale tracciata nella metropoli dal funk carioca e delle tattiche promosse da questi gruppi incentrate sull’occupazione di specifiche aree urbane. Traiettorie che avevano già portato il funk carioca a diffondersi nel cosiddetto ‘asfalto’, ossia le aree pianeggianti e abitate dai ceti sociali medi e alti, e aventi come luogo di origine i ‘morro’, ossia le colline che ospitano le favela.

Tipo di Tesi: etnografica – preparata all’estero | 511 pagine | Preparata in 15 mesi | Durata ricerca sul campo: 9 mesi | Non pubblicata

Relatori: Tamisari Franca, De Zorzi Giovanni, Bonifacio Valentina

Materia: antropologia urbana, antropologia della musica, cultural studies

Parole chiave: funk carioca, Rio de Janeiro, soundscape, baile funk, culturalismo

Nel blog

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