Un tocco d’aria nuova

Sono arrivata a Napoli con l’idea non troppo ambiziosa di scrivere un blog e approfondire una ricerca sul neomelodico napoletano e sul soundscape. L’ultima volta che mi sono allontanata da casa in Romagna ho attraversato l’oceano per svolgere la ricerca sul campo in Brasile, un paese di cui ancora porto il segno. Ora mi trovo qua per dare una svolta alla mia formazione da antropologa e sperimentare la professione del giornalista.

Napoli mi ha dato tanto in questi sei mesi, adrenalina e schiaffi, liti e sorrisi. Tante sono le esperienze che si sono intrecciate in questa città, l’incontro con gli attori di questo teatro all’aperto e l’intrufolarsi nelle piccole realtà che la fanno una città unica al mondo. Il corso in comunicazione e giornalismo al centro direzionale in sottofondo, mentre mi destreggiavo tra i compiti a casa, La Scuola A Colori e un progetto su Pier Paolo Pasolini.

Ho imparato a redigere un comunicato stampa e a scrivere in breve tempo un articolo di giornale su argomenti mai affrontati prima, come il calcio, o come mai avevo fatto, ad esempio inventare dettagli e notizie di cui non ero a conoscenza. L’esperienza in prima persona ha sempre caratterizzato ogni cosa che scrivo. Mi sono destreggiata a impaginare rassegne stampa, pagine di quotidiani e curriculum vitae su un software di editing e ho affrontato la logica del marketing per comprendere alcuni fondamenti della comunicazione. Sono rimasta colpita dal giornalismo televisivo, radiofonico e d’inchiesta, di cui finora non ho che avuto un assaggio. Con le Sangennarine abbiamo aperto un nuovo blog e abbiamo realizzato un piano di comunicazione per una mostra al Museo del Tesoro di San Gennaro.

La Scuola A Colori e Radio Comunicazione Scolastica sono stati una piccola rampa di lancio, grazie a cui ho seguito gli eventi in una scuola superiore, l’ITIS Da Vinci di Poggioreale e ho realizzato interviste radiofoniche ad alcuni membri dell’Associazione Nazionale dei Sociologi e al presidente dell’Associazione dei Genitori. Ma vi sono stati anche i momenti di divertimento e di sperimentazione, all’Istituto alberghiero Ferraioli, in cui ho presentato il Cet Day assieme a un collega animatore e speaker, trascinata dall’entusiasmo contagioso degli adolescenti. Vi sono stati poi i momenti di lavoro in redazione per prepararci a coprire e far leva sugli esami di maturità con lo scopo di ottenere visualizzazioni sul web journal e sulle pagine social di Facebook e Twitter, capendo meglio la logica del digital e social marketing.

Il progetto su Pasolini non aveva invece nulla a che vedere con Napoli, ma è un esile legame che ancora mi tiene legata al Brasile. E cosa centra Pasolini? Beh, perché si trattava di una collaborazione alla realizzazione di una rassegna cinematografica a Rio de Janeiro, São Paulo e Brasilia sul poeta-regista italiano. Ho preso contatti con studiosi e registi, parenti e attori che potessero dare contenuto al libro-catalogo degli eventi e ho svolto le interviste per il documentario, che verrà lanciato durante la rassegna, in cui sono raccolte le testimonianze di Maria Grazia Chiarcossi, Paolo Bonacelli, Ninetto Davoli e Roberto Chiesi. Flávio Kactuz, amico dai tempi del progetto Incontri e maestro nella realizzazione di video-inchieste e interviste (i frutti della terra), è stato il compagno di questa avventura, tra riflessioni e scoperte, screzi e malintesi.

Così il blog di campo è rimasto fermo a febbraio, la ricerca sul neomelodico non è nemmeno stata avviata e le registrazioni sul soundscape napoletano sono poche e vaghe. Ma un tocco d’aria nuova ci voleva, e il giornalismo è stato un avvincente campo in cui apprendere, esplorare e sperimentare.

4 Comments Add yours

  1. Nartaki says:

    Una donna in esplorazione!!

  2. basta che non mi immagini con il cappello coloniale in testa ;p

  3. Grande. Chi vuol fare della propria passione un lavoro è coraggioso, ma sarà ben retribuito dalla vita e dalla felicità! Avanti così!

    1. Chianu chianu, dicono a Napoli…

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s