ARGILLA’ Italia– Quando Faenza diventa ceramica

Se c’è un buon motivo e un buon momento per visitare Faenza, questo è sicuramente Argillà Italia, il Festival della Ceramica che coinvolge il centro storico manfredo per un weekend all’insegna dell’arte, dell’artigianato e dei maestri ceramisti provenienti da tutto il mondo. La IV edizione si è appena conclusa (5-7 settembre 2014), ed ecco cosa ho riportato per voi.

Llauder Mia & Serra Joan © CeramicaIxio.com

Immaginate di arrivare alla stazione di Faenza, percorrere un lungo viale alberato e puff, all’improvviso si apre davanti ai vostri occhi un mondo fatto di colori e forme, i più diversi. Argille grezze e raku dalle tinte pastose, con effetti galattici, grès patinati o terre granulose. Vasi pregiati, piatti decorati, sculture astratte, figure fantastiche, arredi finemente adornati. Vi sentirete sopraffatti dalla creatività e dalla maestria dei 143 ceramisti che hanno esposto le proprie opere lungo i corsi del centro storico di Faenza e, per qualche istante, avrete l’impressione di essere voi a modellare, con le nude mani, l’argilla fradicia e remissiva (vedi Photogallery in MauriziaT).

Ceramica faentina © Maurizia Tinti

Siete in Viale Baccarini, nel cuore della produzione artistica dellafaïence, la maiolica faentina che, in particolare durante il Rinascimento, acquisì altissimo valore artistico in Europa e nel mondo. C’è Museo Internazionale della Ceramica riconosciuto dall’Unesco come “monumento testimone di una cultura di pace” e che annovera, fra tanti, le opere di Pablo Picasso, Lucio Fontana, Henri Matisse, Arturo Martini e Mimmo Paladino. Affianco, ilLiceo d’Arte “G. Ballardini” per le arti ceramiche, recentemente divenuto liceo artistico, esempio di continuità nell’insegnamento dell’arte ceramica nel mondo.

Non rimane quindi che lasciarsi trasportare fino alla Piazza del Popolo, dove sono aperti gli stand di 28 espositori professionisti del settore, in cui comprare i materiali per creare con l’argilla, leggere le riviste internazionali dedicate alla ceramica, confrontarsi con esperti tornianti e scoprire le nuove tecnologie. Rimarrete stupefatti nel vedere che, oggigiorno, si può creare anche con una stampante 3D: basta disegnare le propria opera, inviare il progetto alla macchina che, strato dopo strato di terra, le dà forma.

Ma Argillà non è solamente una mostra-mercato. È veramente un festival della ceramica, denso di appuntamenti e performance: 53 eventi tra mostre, concerti, spettacoli, workshop per bambini e adulti, conferenze e competizioni, che coinvolgono diversi spazi del centro storico.

Mondial Tornianti © RestoDelCarlino.it

Il XXXII concorso del Mondial Tornianti e il premio EUraku 2014, due gare tra artisti di fama internazionale che mettono in scena tutta la loro abilità al tornio e nelle tecniche raku nella cornice del Teatro Masini. Le conferenze sui network ceramici europei, con ospiti d’onore Jonathan Keep e David Roberts. I laboratori a cielo aperto per i bambini e l’animazione di “Un vaso in biciletta”, un tandem in cui chi non pedala realizza un vaso al tornio.

Ci si addentra alla mostre al MIC o al Museo Carlo Zauli, al Ridotto del Teatro Masini o al Palazzo delle Esposizioni, alla Biblioteca e alla Pinacoteca comunali, ma anche fra le tante gallerie, palazzi e botteghe artigiane del centro. Si assiste a conferenze alla nelle sale del Comune o alla Bottega Bertaccini, agli spettacoli musicali di Ivan Lavasseur e dei Rabalà Percussion, che dipanano i suoni della ceramica per il centro manfredo.

Ivo Sassi © FotoFaenza.it

E si attende il calar della notte per radunarsi attorno al fuoco dei forni all’aperto in piazza, divertirsi con “Il carretto passava e quell’uomo gridava ceramica” o ammirare l’apertura dei forni che bruciano da giorni. E come non rimanere abbagliati di fronte dall’opera di Ivo Sassi che appare, ancora incandescente, nella notte.

Da tutto ciò Faenza è oggi divenuta promotrice di Argillà Italia, ispirato ad Argilla, mostra-mercato biennale di ceramica che dal 2003 si tiene a Aubagne, nei pressi di Marsiglia. Faenza infine come promotrice dell’interazione tra Associazioni delle Città della Ceramica Italiana, Francese, Spagnola e Rumena, i Comuni di “antica tradizione ceramica” austriaci, spagnoli, italiani e francesi. Una rete consolidata nell’Arginet, l’Artistic Argilla (clay) Action for EU Ceramics Network.

Perché Faenza non rappresenta solo la maiolica nel mondo ma, almeno durante il weekend dell’Argillà, diventa ceramica.

 

 

Originalmente postato in Sangennarine il 13.09.2014

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