il caso _ #sparatoria Palazzo Chigi

Il 28 aprile 2013 mi trovavo a Perugia per il Festival e in pausa pranzo, dalle 12:05 alle 13:30, seduta ad un bar di Corso Vannucci, mi dilettavo a esplorare il fantastico mondo di Twitter. Quando ho appreso la notizia della sparatoria al Quirinale. Ricostruendo la cronologia dei tweet postati da @larepubblica @internazionale e @TGcom24, il primo risaliva alle 11:42  >  scratch notes

Da quel momento è iniziata la corsa contro il tempo per ricostruire non solo i fatti, ma anche il profilo (social) del criminale. Inizialmente sembrava uno straniero, per poi emergere che era italiano. Alle 12:05 il tweet de La Repubblica “#sparatoria. Il carabiniere ferito al collo è grave” e contemporaneamente quello dell’Internazionale “I due carabinieri feriti nella sparatoria a palazzo Chigi non sarebbero in gravi condizioni”.

Alle 12:45 già si sapeva il nome, Luigi Preiti. Un minuto dopo TGcom24 avrebbe annunciato l’età di 46 anni e l’anamnesi patologica. Passate da poco le 13, l’Internazionale smentisce però l’età: “nato a Rosarno nel 1964” (da Il Messaggero), inoltre era già stato accusato di “tentato omicidio, porto e detenzione di armi” (Ansa). Tempo 15 minuti, TGcom24 ne approfondisce ulteriormente il profilo: calabrese e muratore. Spengo Twitter e torno al festival.

Luigi Preiti aveva 49 anni nel 2013. Classe ’64, calabrese di Rosarno, ma residente da anni ad Alessandria, muratore, non aveva precedenti penali. Dopo la consultazione della ex-moglie e del fratello è poi emerso che aveva perso di recente il lavoro, era entrato nel giro dei video-poker e si era separato dalla moglie.

Le informazioni apparse su Twitter non erano quindi attendibili sul momento, non erano state verificate, erano estemporanee. La “breaking news” (un avvenimento caldo e improvviso), è stata gestita nella fretta, nella totale impreparazione all’avvenimento e la corsa contro il tempo di chi si aggiudicava lo scoop ha prevaricato sul contenuto della notizia.

Va tuttavia evidenziato che ci sono notizie, come l’elezione del Presidente della Repubblica o gli esiti delle gare sportive, che non possono essere confusi o fraintesi. E prima di apprendere una “notizia dell’ultima ora” in tv o sulla prima pagina del mattino, ora è possibile venirne a conoscenza puntualmente.

2 Comments Add yours

  1. milarepa2014 says:

    geniale maurizia. ottima ricostruzione. buon 25 aprile. stefano

    1. Grazie Stefano! E buon 25 aprile a te e a tutti i lettori 😉

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