Campinas

Partiti da Maresias alle 4 del mattino, siamo arrivati a Campinas solo alle 12.30… La città ha circa 3 milioni di abitanti e André abita in un appartamento molto semplice al secondo piano di un condominio piuttosto piccolo rispetto agli altri edifici della città. Per raggiungere il centro, abbiamo attraversato alcune zone periferiche, soffermandoci prima a una rozza baracchina per assaggiare il succo della canna da zucchero, la guarapa, molto dolce per quanto buono. Siamo poi passati accanto a un mercato di merci contraffatte e in mezzo a una piccola stradina di putas, ferme sui marciapiedi, in attesa di lavorare per soli 10 reais a servizio.

Campinas, 18.06.2010
Ferrovia in disuso

Il centro della città è contornato di grandi parchi cittadini. È piacevole passeggiare, sostare e leggere il giornale. Le coppie amoreggiano e spesso si incontra anche qualche barbone che dorme su di una panchina, col sonno pesante. Vi sono poi delle strette stradine colme di negozi, centri commerciali, banche e grattacieli. Nel mezzo si erge la prima chiesa di Campinas, attorno alla quale è poi sorta tutta la città. Siamo entrati nella barocca Igreja da Nossa Senhora da Conceição, tutta decorata di motivi incisi sullo scuro legno del pau-brasil in forte contrasto con le pareti bianche di recente restauro.

Campinas, 18.06.2010

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