Per le strade di Rio

Niterói

Nebbia. Macchina bruciata. Quartieri tristi e diroccati. Puro mattone grezzo. Il Leroy-Merlin. Una favela. Una pubblicità “Financia aqu[i o teu sonho”, della Petrobras. Dall’altro lato il mare.

L’umidità avvolge tutto. Anche il Mc Donald appare triste e pallido. Poi un bairro povero che sale, sale. Favela. Poi scende. Un’acquitrino. Una distesa di vegetazione. Un campo sportivo, una piscina abbandonata a sé stessa. Mercati di granito e altri materiali per costruzione. Una bancarella che vende vasi.

La terra rossa, un po’ salmonata, fradicia, zuppa. Invade tutto e dà un effetto paludoso. Il terreno rossiccio crolla e con esso i mattoni sopra poggiati. Piccoli negozietti con una loro dignità si fanno sempre più frequenti e vari: tegole per i tetti, piscine da giardino, sedie in vimini o foglia di palma, aquiloni. Fabbri, falegnami, artigiani. Tutte case recintate, alcune colorate, altre grezze e con il tetto ben in vista.

Siamo usciti. C’è il sole e tutto splende. Piccoli paesi di artigiani alla mia destra. A sinistra l’alba sul mare, tra le verdi colline. Pascoli, colline intere sradicate dalla loro fitta vegetazione, dove vacche tranquille passeggiano e brucano gli ultimi ciuffi d’erba. La Mata arretra.

Spaccati di vita quotidiana, come in campeggio, con le case della stessa precarietà di una tenda. Gente in bici, a piedi, magari trasportando un pacco, una busta rotta, qualche asse. Un bambino scuro scuro per mano, avanti e indietro per le vie non asfaltate, rosse e ombreggiate.

Ecco di nuovo la nebbia, come a coprire la vergogna degli ampi disboscamenti e l’urbanizzazione

Onibus Rio de Janeiro – Campos, 19.06.2010

One Comment Add yours

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s