To pretend or not to pretend?

Quando nella vita bisogna fingere, non pretendere

To pretend” è uno dei tanti false friends della lingua inglese. Non significa infatti pretendere (to demand, to claim), ma fingere. E sembra essere il punto chiave per trovare lavoro, in Italia così come in Australia.

Qualche settimana fa ho conosciuto un docente di giornalismo a cui ho chiesto alcuni consigli per capire come muovermi e trovar lavoro. Gli ho inviato il curriculum chiedendogli se poteva inserirmi in una redazione o in un museo, a costo di lavorare semplicemente come ragazza del caffè. Quando poi lo ho incontrato di nuovo, mi ha fatto i complimenti per il fatto di parlare quattro lingue ed è rimasto affascinato dal fatto che ho partecipato alla realizzazione di una rassegna su P.P. Pasolini. Ma poi mi ha detto che per trovare lavoro devo fingere, proprio come noi italiani siamo capaci di fare.

Allo stesso modo prima di partire molti amici si sono raccomandati di “pompare” il mio curriculum, di scrivere cioè che ho lavorato per imprese e ristoranti anche se non era vero. Questo mi avrebbe aiutato a trovar lavoro più facilmente nell’ambito della ristorazione; poi avrei avuto il tempo di inserirmi e trovar lavoro nel mio campo.

Ora, ho trascorso gli ultimi 10 anni a formarmi. Dopo il diploma in economia e turismo che mi ha permesso di imparare 3 lingue, ho cominciato a impegnarmi seriamente nello studio: ho conseguito due lauree in antropologia e un diploma di alta formazione in comunicazione e giornalismo. Per di più ho imparato una quarta lingua che oramai parlo fluentemente. 

Ho partecipato a conferenze e scritto per riviste specializzate per presentare le mie ricerche; ho scritto per un web journal fino a diventare redattore e pianificare campagne sui social media; ho lavorato in ufficio stampa come blogger e reporter. Tutto lavoro che non è mai stato retribuito

Quindi per riuscire a “make a living – come si dice, a riuscire a mantenermi, a sostenere i costi della vita – ho fatto i più svariati lavori. Cameriera, operaia, contadina, consulente per la privacy, babysitter, insegnante privata, badante, gestore di b&b, graphic designer, receptionist, eccetera eccetera eccetera. Insomma, niente di nuovo sul fronte del Terzo Millennio.

Ora, riconosco di aver commesso tre grandi errori

  • ho scelto un percorso difficilissimo per cui c’è poca offerta nel mercato del lavoro.
  • sono sempre rimasta chiusa nella bolla di sapone dell’educazione, con i miei che (non smetterò mai di ringraziare) mi hanno aiutato con rette universitarie e affitti vari, senza provare quella sensazione di dover adattarmi a qualsiasi lavoro per pagare tutto; senza conoscere la vera e dura realtà del mondo del lavoro; di jetta’ ‘o sang’, come si dice a Napoli, e tirar fuori ‘a cazzimma.
  • ho sempre fatto tutto di testa mia, cercando di valorizzare le mie capacità e adattandomi difficilmente a sfruttamento e condizioni che non mi sembravano “giuste”, ciò che nella mentalità di molti potrebbe apparire come una “ragazza viziata” o una “laureata paracula”.

In altri termini, ho sempre preteso (demanded). Ho preteso il meglio, ma perché in questi 10 anni ho sempre dato il meglio di me. Ho preteso rispetto perché mai ho mancato di rispetto a chi mi offriva un lavoro, anche se ciò non veniva contraccambiato. Mi sono sempre presentata per come sono, con pregi e difetti, con le mie capacità e i miei limiti. 

Ma arrivata a questo punto – con questo bagaglio culturale e con un visto per trascorrere un anno nel Paese dei balocchi, dove tutto è possibile: l’Australia – mi ritrovo a dover fingere. Fingere di non aver fatto niente. Cancellare e riscrivere il mio curriculum con esperienze mai fatte. Mentire alle persone che conosco e a potenziali datori di lavoro.

To pretend or not to pretend, that’s my problem. E forse la risposta, ora, arrivata a questo punto, è che devo smettere di pretendere e cominciare a fingere.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s