Intervista

Su Facebook manteniamo di solito i contatti con chi conosciamo, più e meno bene. Ognitanto capita poi che qualche sconosciuto ci contatti per i più svariati motivi. Ed è stato curioso ricevere la richiesta di una studentessa dell’École Supérieure de Journalisme (ESJ) di Lille. Virginia voleva intervistarmi per un esame e sapere il mio punto…

Migrants and “imaginary homelands”

There is a vast difference between identity and citizenship, namely the socio-cultural group to which we belong and the nationality written on our documents. And when we think about emigrants / immigrants, things will get even more complicated, because it is hard to hold just one flag and maybe the reality that welcomes them, as…

I migranti e le “patrie immaginarie”

C’è una differenza abissale tra identità e cittadinanza, tra il gruppo socio-culturale a cui pensiamo di appartenere e la nazionalità scritta sui nostri documenti. Quando poi si tratta di un emigrato/immigrato le cose si complicano ulteriormente, perché diventa arduo impugnare una sola bandiera e magari la realtà che ci accoglie, per quanto ospitale possa essere…

Uso e abuso del termine antropologia sul web – rassegna febbraio 2016

Se di antropologia se ne parlava troppo poco, dopo un’analisi sul web durata tutto il mese di febbraio, devo purtroppo constatare che il sostantivo “antropologia” e ancor più l’aggettivo “antropologico” vengono utilizzati troppo spesso con connotazioni non proprio opportune, quando non per evidenti strategie di marketing digitale, da chi antropologo non è. Altrimenti si trovano notizie…

Diario di viaggio e Diario di campo

PARTENOPEE è la narrazione di un’esperienza a Napoli, il racconto del mio viaggio ma anche la descrizione etnografica di una città e di una cultura a sé, fonte di tante storie e dipinti ammaliatrice. Voleva essere un esperimento, un blog di campo in cui intendevo riportare avvenimenti e osservazioni, miscelando il diario di viaggio e il diario…

Cittadinanza

Il viaggio, il distacco, lo sguardo fisso sull’orizzonte, le speranze, il sacrificio, il risparmio, il pensiero verso terre lontane. Doveva essere tutto racchiuso nella valigia di quell’uomo, quando lasciò la sua rossa terra natale, i campi e le spose, protetto solo da Allah. Doveva mantenere una promessa con sé stesso, offrire ai figli un destino…

Amalia Signorelli, un’antropologa in tv (1)

Amalia Signorelli, antropologa autrice di ricerche sul Meridione e sulla società italiana contemporanea, “vecchietta d’assalto” nei talk show in prima serata da qualche anno, ha fatto riflettere e divertito il pubblico del III Convegno SIAA tenutosi a dicembre a Prato. Si è prestata quale caso etnografico per un’antropologia dei media e della produzione del consenso, ha…

Antropologia e Comunicazione 3 ~ lezioni di etnografia

Prato, 19 dicembre 2015. III Convegno nazionale SIAA – Così se per un antropologo vestire i panni del giornalista può diventare un esercizio pratico di scrittura e un dovere etico di cittadino e professionista, altrettanto il giornalismo può beneficiare dell’antropologia dal punto di vista deontologico e metodologico. È soprattutto Adriano Favole, che iniziò la sua carriera…

Antropologia e Comunicazione 2 ~ divulgazione e linguaggio nei mass media

Prato, 19 dicembre 2015. III Convegno nazionale SIAA Come può quindi la divulgazione scientifica trovare spazio sui mezzi di comunicazione di massa? L’autrice di “Chi può e chi aspetta”, uno dei suoi molti studi sul Mezzogiorno[1], è contraria a divulgare conoscenze “tecnicamente” antropologiche attraverso canali strutturati in funzione di un altro tipo di contenuti: «Non si…

Antropologia e comunicazione 1 ~ antropologi nei media

Prato, 19 dicembre 2015. III Convegno nazionale SIAA, la Società Italiana di Antropologia Applicata. Un evento incentrato su quel ramo delle discipline demo-etno-antropologiche in cui l’etnografo mette a disposizione di enti e istituzioni attive sul territorio, private e pubbliche, il suo bagaglio concettuale e professionale. Un’antropologia, insomma, che esce dai confini accademici per aprirsi e…

I festival – Luoghi di aggregazione di antropologi e giornalisti

Un festival raccoglie professionisti, giovani leve e amatori. È una valle che racchiude il fiume di parole, immagini, conoscenze, idee, suoni, lingue che sgorgano molto lontano, ma che qui si incontrano. Ogni raduno ha il suo tema, motivo di incontro e discussione, cuore pulsante, cervello pensante di lunghe giornate dedicate all’ascolto. Perugia è al centro…

Le tribù – Dialogo tra antropologia e giornalismo

Ci sono due tribù molto affini che vivono in una terra rigogliosa, ricca di fatti, eventi e fenomeni tutti da esplorare, decostruire, raccontare. Sono vicine, parlano lingue diverse benché condividano molti vocaboli, hanno ritmi di vita lenti e riflessivi gli uni, frenetici e spesso approssimativi gli altri.